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Bernini. Le sculture

Volume della collana "Monografie" della Gebart, il libro Bernini. Le sculture è firmato da Maria Grazia Bernardini, storica dell’arte e già direttrice del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo.

La narrazione sulla storia artistica e la vita del Bernini parte dagli anni della formazione del presso la bottega del padre Pietro, dove egli realizza le sue prime opere scultoree.

Prosegue con l’analisi dei celebri capolavori giovanili, come l’Apollo e Dafne (1622-25) e il David (1623-24). Opere che svelano il suo spirito innovatore, attento alla raffigurazione dell’azione e dei sentimenti.

Passa quindi al periodo della maturità, nel quale Bernini realizza una stupefacente quantità e varietà di opere, cappelle, altari, statue, fontane, monumenti funebri e busti-ritratti.

Non manca un accenno all’ultimo Bernini, il cui stile si fa per così dire più ‘espressionista’, per l’emotività sempre più drammatica e accentuata. Una caratteristica ben rappresentata nella visione mistica della Beata Ludovica Albertoni (1674) nella chiesa di San Francesco a Ripa. Gran parte delle sculture menzionate nel volume sono corredate da foto a colori.

L’autrice indaga a fondo anche il rapporto tra l’artista e la committenza della sua epoca da cui derivò immensa fama a Bernini. “Fu Urbano VIII, salito al soglio pontificio nel 1623, che vide in lui l’artista geniale che, quale moderno Michelangelo, avrebbe potuto dar vita ai suoi progetti titanici, sia per imprimere alla città di Roma un volto nuovo (…) sia per conferire al suo casato potenza e prestigio”.

Ed è proprio su incarico dei papi, prima Urbano VIII e poi Alessandro VII Chigi (pontefice dal 1655), che Bernini diventa il “regista” del Barocco romano. Egli lascia una importa indelebile sull’aspetto della città, sulla sua forma urbis. E’ attivo in tutti i grandi cantieri della Roma del Seicento, come la Fabbrica di San Pietro e la sistemazione di Ponte Sant’Angelo.

Conclude il volume un capitolo dedicato agli allievi, collaboratori e seguaci di Bernini. Intorno agli anni Quaranta l’artista strutturò infatti una vera e propria bottega in cui passarono quasi tutti gli scultori del Seicento, tra i quali Borromini, Algardi, Bolgi Raggi, Cafà e Ferrata.

Il volume è disponibile in quattro lingue (italiano, inglese, francese e russo).

Bernini. Le sculture (Ed. italiana)

di M. G. Bernardini

editore: Gebart

pagine: 64, 47 ill.

Le sculture di Gian Lorenzo Bernini a Roma

Galleria Borghese: 10 capolavori (Ed. italiana)

di M. Rodinò

editore: Gebart

pagine: 48, 33 ill.

Capolavori della Galleria Borghese (ed. italiana)

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